GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano Sede Operativa: Via Emilia Ovest 101, 41124 Modena, Tel. 059 821149 Fax 059 380063 e-mail: info@galmodenareggio.it sito: http://www.galmodenareggio.it PIANO DI AZIONE LOCALE APPENNINO MODENESE E REGGIANO 2007-2013 ATTUAZIONE DELL’APPROCCIO LEADER ASSE 4 – del Programma di Sviluppo Rurale per la Regione Emilia Romagna 2007-2013 (decisione della Commissione Europea C(2007) 4161 del 12 settembre 2007) AVVISO PUBBLICO Misura 411 -Azione 7. Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali”-Intervento F PROGETTO PILOTA PER LO SVILUPPO DELLA CASTINACOLTURA DA FRUTTO Annualità 2011 PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano Visto: • il Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio europeo sul finanziamento della politica agricola comune e il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio europeo sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); • il Regolamento (CE) n. 1975/2006 della Commissione europea che reca disposizioni di applicazione al citato Regolamento (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda l’attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale; • la deliberazione dell´Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna n. 99 del 30 gennaio 2007 che ha adottato il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2007/2013, attuativo del citato Reg. (CE) n. 1698/2005; • la Decisione della Commissione europea C(2007)4161 del 12 settembre 2007 di approvazione del Programma medesimo; • la deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 1439 in data 1 ottobre 2007 che, nel prendere atto della decisione comunitaria di cui sopra, approva il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013; • la deliberazione della Giunta Regionale, in attuazione del PSR, di approvazione dei Programmi Rurali Integrati Provinciali (PRIP) di Modena e di Reggio ( rispettivamente n. 2177 in data 27 dicembre 2007 e n. 27 in data 14 gennaio 2008); • che la Regione Emilia Romagna, al fine di dare attuazione agli interventi previsti dall’Asse 4 del PSR, ha approvato, con delibera della G.R. n 19 maggio 2008, n.739, il PROGRAMMA OPERATIVO ASSE 4 'ATTUAZIONE DELL'APPROCCIO LEADER', L’AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DEI GRUPPI DI AZIONE LOCALE E LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DEI PIANI DI AZIONE LOCALE’; • che il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano (GAL) ha presentato alla Regione, nei termini e alle condizioni di cui al richiamato “Avviso”, un Piano di Azione Locale 2007/2013 per l’Appennino Modenese e Reggiano, elaborato in coerenza con le indicazioni dei PRIP delle Province di Modena e di Reggio E.; • che il citato Piano di Azione Locale 2007/2013 (PAL) è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna con D.G. n. 2443 del 27/03/2009; • che il Programma Operativo 2010 di attuazione del PAL, trasmesso alla Regione Emilia Romagna con nota prot. GAL n. 1111 del 18/06/2010, ha previsto di attivare la Misura 411 Azione 7. Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali“ – Interventi F “Progetto pilota per lo sviluppo della castanicoltura da frutto”; • che tale progetto pilota si realizza attraverso diversi interventi: o la concessione di un aiuto ad alcune imprese agricole e forestali per la realizzazione di un limitato numero di nuovi impianti di castagno da frutto per la produzione di marroni, con l’utilizzo di cultivar e tecniche di impianto capaci di garantire ottima qualità del frutto e bassi costi di coltivazione e raccolta, attivato con la pubblicazione del presente avviso pubblico; PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano o l’attivazione di un progetto a regia diretta GAL di assistenza tecnica alle imprese castanicole da frutto, con priorità di quelle che verranno ammesse agli aiuti di cui al punto precedente, per introdurre le nuove tecniche di coltivazione, difesa e commercializzazione; o la promozione di almeno un centro di condizionamento e commercializzazione delle produzioni castanicole, in modo da garantire migliori prezzi e sbocchi di mercato a tali produzioni; • che tale progetto è coerente anche con il Piano di settore Castanicolo 2010/2013 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in corso di adozione, che evidenzia la necessita di qualificare ed ammodernare la castanicoltura da frutto, per ridurre i costi di produzione e rendendo più equa la redistribuzione del valore aggiunto tra gli operatori della filiera; • che gli interventi di cui sopra sono finalizzati alla verifica della convenienza economica, anche ai fini dell’integrazione del reddito agricolo, di una moderna castanicoltura da frutto nell’Appennino Modenese e Reggiano, in modo da valutare sul campo l’opportunità di una successiva azione di divulgazione/promozione verso le imprese agricole e forestali ivi localizzate; • che il carattere pilota e dimostrativo dell’intervento di promozione di un limitato numero di nuovi impianti di castagno da frutto è garantito dall’obbligo per quanti vogliono accedere agli aiuti previsti dal presente Avviso di rispettare le prescrizioni tecniche innovative di un apposito e specifico disciplinare; • che all’intervento attivato con presente Avviso si affiancano altri due progetti a regia diretta GAL, attivati sulla Misura 411 – Azione 7 – Intervento G, il primo inerente la promozione di tecniche innovative di difesa produttiva del castagno dai principali parassiti, già approvato dal Servizio Territorio Rurale della Regione Emilia Romagna, e il secondo di valorizzazione turistica dei castagneti nelle disponibilità di enti pubblici locali e ad alto valore paesistico, in corso di valutazione da parte dello stesso Servizio; • che tra le modalità gestionali della Misura 411 -Azione 7 del citato Programma Operativo dall’Asse 4 del PSR, è previsto l’intervento a bando, nel caso di interventi rivolti ad imprese o comunque a soggetti terzi; • che è necessario garantire la demarcazione tra gli interventi previsti dal presente avviso e quelli previsti dai restanti Assi del PSR per la castanicoltura; o che non vi è sovrapposizione con eventuali interventi previsti da Programmi Operativi, approvati e finanziati ai sensi della OCM Frutta da guscio, in quanto: • non risultano attive nel territorio dell’Appennino Modenese e Reggiano Associazioni di prodotto, debitamente riconosciute in base alla legislazione nazionale e regionale, gli unici soggetti deputati a gestire gli interventi previsti dai citati Piani Operativi approvati ai sensi della OCM frutta da guscio (che potrebbe ricomprendere anche interventi a sostegno delle castagne e dei marroni); • non risultano approvati dalla Regione Emilia Romagna, ed attivi in questo momento, Programmi Operativi nel settore della OCM frutta da guscio, tanto 3 PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano meno programmi che prevedano interventi di miglioramento strutturale della castanicoltura da frutto; • che nulla osta quindi che il GAL attivi la Misura 411 -Azione 7. Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali“ – Interventi F “Progetto pilota per lo sviluppo della castanicoltura da frutto”; • che nella gestione delle domande di aiuto il GAL deve attenersi alle indicazioni dell’Organismo Pagatore degli interventi Agricoli (AGREA) ed in particolare alle prescrizioni definite dalla Determina AGREA n° 1729 del 21/02/2008. TUTTO CIO’ CONSIDERATO SI EMANA IL SEGUENTE AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI AIUTI PER LO SVILUPPO DELLA CASTINACOLTURA DA FRUTTO 1. Premessa. L’azione si prefigge di verificare la fattibilità e la convenienza economica, anche a fini dell’integrazione del reddito agricolo, di una moderna castanicoltura da frutto, qualora si adotti le migliori tecniche di impianto, conduzione, raccolta e conservazione, in modo da valutare sul campo l’opportunità di promuovere e divulgare tale produzione tra le imprese agricole e forestali dell’Appennino Modenese e Reggiano. Nello specifico riguarda la concessione di un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale per la realizzazioni di un progetto di investimento aziendale o interaziendale finalizzato alla promozione di una moderna castanicoltura da frutto. 2. Obiettivi generali e specifici. Il presente Avviso pubblico da attuazione ad alcuni interventi previsti dalla Misura 411 -Azione 7. Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali“ del Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano, come approvato dalla Regione Emilia Romagna con Determina Dirigenziale n. 2443 del 27/03/09, nel rispetto delle disposizioni del Programma operativo dell’Asse 4 approvato con delibera della G.R. n 739 del 19 maggio 2008. L’intervento persegue i seguenti obiettivi: • Valorizzare le produzioni forestali e il reddito delle imprese agricole e forestali. • Incentivare la produzione di marroni quale nuova fonte di reddito e di occupazione. • Favorire l’integrazione tra produzioni tipiche (castagne e marroni) e turismo rurale. 3. Beneficiari Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente Avviso gli imprenditori agricoli e forestali, singoli o associati, che vogliono realizzare un moderno castagneto da frutto, attenendosi alle prescrizioni del disciplinare tecnico di cui all’allegato B. Le imprese di cui sopra, con posizione anagrafica debitamente validata (a norma dell’art. 4, comma 5, del Regolamento Regionale 15 settembre 2003, n. 17), devono inoltre: - avere quale attività od oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del Codice Civile; -essere iscritte ai registri della C.C.I.A.A., se vi ricorrono le condizioni; PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano -avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere. I beneficiari persone fisiche devono possedere la cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’U.E. o status equiparato. Le società devono avere sede legale nel territorio italiano o in uno degli Stati membri della U.E.. Tutti i requisiti, non diversamente specificati, devono essere posseduti alla data di scadenza del presente Avviso. 4. Localizzazione degli interventi L’Azione è applicabile nelle seguenti aree rurali eleggibili all’approccio Leader, come individuate nella cartografia allegata al PAL e reperibile presso la sede del GAL e delle Amministrazioni Provinciali di Modena e di Reggio Emilia. In particolare si fa riferimento alle aree: -con problemi complessivi di sviluppo: Comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola, Lama Mocogno, Montese, Palagano, Montefiorino, Pavullo nel Frignano (in parte), Polinago, Zocca nell’Appennino Modenese e Villa Minozzo, Ligonchio, Busana, Collagna, Ramiseto, Vetto, Toano, Carpineti e Castelnuovo n. M. (in parte) nell’Appennino Reggiano (Zone d1 e d2 nella cartografia delle macro aree territoriali dei rispettivi PRIP); -intermedie: Comuni di Marano sul Panaro, Prignano sulla Secchia, Serramazzoni, Guiglia, nell’Appennino Modenese e Baiso, Viano, Casina e Canossa nell’Appennino Reggiano (Zone c2 nella cartografia delle macro aree territoriali dei rispettivi PRIP). Per l’esatta individuazione dei territori non ammissibili dei comuni di Pavullo nel Frignano e Castelnuovo n. M. si rimanda all’allegato D. 5. Demarcazione coi bandi territoriali. Ai fini della demarcazione tra la Misura 411 -Azione 7. Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali“ – Interventi F del PAL e le Misure dei restanti Assi del PSR, gli interventi previsti dal presente avviso riguardano: • la realizzazione di soli nuovi impianti di castagneti da frutto e verranno esclusi, quindi, gli interventi di risanamento, recupero e miglioramento degli attuali castagneti, già previsti dalla Misura 122 del PSR; • gli interventi ammessi sono solo quelli che si realizzano nelle aree leader, come individuate al precedente punto 4. 6. Tipologie di intervento e spese ammissibili Sono ammesse all’aiuto solamente le seguenti tipologie di intervento: 6.1. investimenti per realizzare nuovi impianti di castagneto da frutto che si attengano alle prescrizioni obbligatorie del “Disciplinare tecnico” di cui all’Allegato B. Sono ammissibili le spese inerenti la: 6.1.1. preparazione del terreno oggetto dell’impianto (aratura, raffinatura, concimazione, modeste opere di livellamento o modellamento del profilo ecc); 6.1.2. acquisto delle piantine e la loro messa a dimora (ivi compreso scavo e reinterro delle buche); PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano 6.1.3. provvista e messa in opera di strutture di sostegno delle piante, di recinzione del nuovo impianto e di protezione dagli animali selvatici; 6.1.4. la realizzazione di modesti contenitori per lo stoccaggio dell’acqua per uso irriguo di soccorso, la cui capacità non deve superare i 15 m.c. per ha, e i relativi impianti di irrigazione (cisterne, relative tubazioni), con esclusione degli interventi su invasi in terra; 6.1.5. opere complementari e finali alla realizzazione dell’impianto (affinatura finale del terreno, realizzazione di scoli e drenaggi, ecc); 6.1.6. acquisto di attrezzature specifiche per la coltivazione, la difesa del castagneto, la raccolta e la conservazione dei frutti, con esclusione di trattrici, qualora il progetto preveda anche la realizzazione di un nuovo impianto di castagno da frutto; I nuovi impianti debbano avere una dimensione minima di 0,5ha. 6.2. Investimenti immateriali, connessi agli interventi previsti al precedente punto 6.1., limitatamente a: 6.2.1. analisi fisico chimica del terreno oggetto del nuovo impianto; 6.2.2. onorari di professionisti e consulenti per la progettazione e la direzione degli interventi contemplati dal Progetto. Le spese per investimenti immateriali non possono superare complessivamente il 12% degli investimenti materiali. Nel rispetto di tale limite la voce di spesa di cui al punto 6.2.2.. non può superare il 10% del costo complessivo del progetto. 6.3. Non sono ammessi all’aiuto: 6.3.1. la costruzione di strutture/l’acquisto di attrezzature non strettamente funzionali alla realizzazione del progetto di nuovo impianto di castagno da frutto ed investimenti di mera sostituzione; 6.3.2. le opere realizzate e le attrezzature acquistate prima della presentazione della domanda di aiuto; 6.3.3. i progetti che comportano una spesa ammissibile complessiva inferiore a Euro 5.000,00; 6.3.4. l’acquisto di allestimenti o attrezzature usate; 6.3.5. importi corrispondenti all’IVA; 6.3.6. prestazioni volontarie di manodopera aziendale; 6.3.7. l’acquisto di terreni e di fabbricati; 6.3.8. gli investimenti destinati ad adeguare l'azienda a normative in materia di ambiente i cui termini di adeguamento siano scaduti; 6.3.9. le manutenzioni ordinarie di castagneti e di immobili aziendali, inclusi quelli destinati ad uso abitativo; 6.3.10. gli acquisti effettuati in data uguale o precedente alla data di presentazione della domanda di aiuto ai sensi della L.R. n.15/97, art. 16, comma 2 e 3. 7. Disponibilità finanziaria e massimali degli aiuti Il presente Avviso pubblico prevede aiuti per un ammontare complessivo di Euro 80.000,00. L’aiuto, nella forma del contributo in conto capitale, sarà concesso nella misura del 40% della spesa ammissibile. Gli investimenti proposti dovranno avere una dimensione finanziaria minima di 5.000,00 Euro.I suddetti importi si intendono comprensivi anche delle voci di costo relative alle spese generali. Non verranno considerati ammissibili a finanziamento i progetti il cui importo totale risulti, anche in PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano relazione agli esiti dell’istruttoria tecnica di conformità ai criteri precedentemente esposti, inferiore ai valori minimi sopraindicati. Indipendentemente dall’ammontare degli investimenti previsti dal singolo progetto sarà concesso, sulla base dell’esito dell’istruttoria tecnico amministrativa di ammissibilità, un contributo pubblico massimo per singola domanda di 30.000,00 Euro. 8. Modalità di presentazione delle domande di aiuto Le domande di aiuto devono essere presentate dal 28 Febbraio 2011 al 3 Maggio 2011, successivamente alla pubblicazione del presente Avviso sul sito del GAL www.galmodenareggio.it, utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP), secondo le procedure e le modalità indicate dall’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna con determinazione n. 4355 del 18/04/08, integrata dalla Determinazione n. 7512 del 27/06/2008, ed aggiornata con Determinazione n. 186 del 14/05/2009 e sue eventuali modificazioni, disponibili sul sito http://agrea.regione.emilia-romagna.it, che prevedono, come meglio specificato nell’allegato A, la: -compilazione elettronica con protocollazione su SOP presso un CAA, -compilazione semi-elettronica con protocollazione presso il GAL. Le domande pervenute oltre i termini stabiliti saranno escluse dall’accesso agli aiuti di cui al presente Avviso. Le domande di aiuto devono essere inoltrate alla sede operativa del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano, Via Emilia Ovest 101 – 41124 Modena e devono essere corredate della seguente documentazione, pena l’inammissibilità: a) Relazione tecnica descrittiva del progetto, utilizzando il fac-simle allegato C, contenente: i. descrizione delle attività produttive aziendali, in particolare della presenza di produzioni castanicole esistenti e della loro localizzazione; ii. puntuale descrizione degli interventi previsti. Nel caso che questi interessano superfici ricadenti, anche parzialmente, nelle aree denominate Zone di protezione speciale (ZPS) e/o Siti di importanza comunitaria proposti (SIC), la relazione tecnica descrittiva deve considerarsi quale parte della documentazione necessaria alla valutazione di cui alla deliberazione regionale n. 1191/2007; iii. dimostrazione di come l'investimento proposto determini un miglioramento del rendimento globale dell’impresa: iv. diagramma dei tempi di realizzazione delle opere. b) Documentazione comprovante il titolo di possesso dell’area oggetto degli interventi previsti dal progetto, per una durata almeno pari al vincolo di destinazione disposto dall’art. 19 della L.R. 15/1997 con riferimento alla tipologia degli interventi da realizzare. A tal fine potranno essere validamente considerati anche contratti la cui durata risulti inferiore al termine sopra indicato, a condizione che gli stessi contengano una espressa clausola di tacito rinnovo e che al momento della domanda sia prodotta una dichiarazione del proprietario attestante la disponibilità a prolungare idoneamente la validità del contratto. Resta inteso che all’atto della presentazione della domanda di pagamento il titolo di conduzione dovrà avere durata idonea a garantire il rispetto del vincolo di destinazione. Si precisa altresì che in caso di contratto di comodato gratuito, lo stesso dovrà risultare debitamente registrato. c) Copie dei mappali catastali in scala 1:2.000 su cui si intende eseguire le opere, con evidenziata l’esatta ubicazione del nuovo impianto di castagno. d) Copia della cartografia C.T.R. scala 1:5.000 con il posizionamento delle superfici aziendali e la localizzazione del nuovo impianto. PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano e) Planimetria del nuovo impianto di castagneto, con indicazione della collocazione delle piante, dell’impianto di irrigazione e della recinzione. f) Computo metrico estimativo del nuovo impianto, redatto conformemente al "Prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura – Adeguamento 2007" – approvato con deliberazione regionale n. 1834 del 26 novembre 2007, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 183 del 18 dicembre 2007 e consultabile sul sito www. regione.emilia-romagna.it. g) Preventivi di spesa relativi ad opere, strutture e/o impianti non riconducibili al suddetto prezzario. Dovranno essere forniti almeno 3 preventivi su carta intestata della ditta offerente, con firma in originale del titolare della stessa ditta, con allegato un prospetto di confronto che evidenzi la scelta effettuata, debitamente sottoscritto dal Legale rappresentante ed asseverato da un tecnico esperto, utilizzando il fac-simile di cui all’allegato E. La presentazione di un numero di preventivi a raffronto inferiore ai tre richiesti deve essere argomentata, con apposita relazione sottoscritta da un tecnico qualificato, in relazione all’impossibilità di reperire offerte di appoggio, per la stessa tipologia di opera, in un ambito territoriale economicamente sostenibile. h) Eventuale documentazione fotografica delle aree oggetto di intervento. i) Copia di eventuali autorizzazioni necessarie all'esecuzione dei lavori in progetto. j) Autodichiarazione relativa al possesso dei requisiti di priorità finalizzati alla valutazione dell'istanza per l'inserimento nella graduatoria di priorità delle domande ammesse ed impegno a fornire dati produttivi ed economici inerenti gli impianti realizzati e consentire sugli stessi la realizzazione di visite guidate promosse dal GAL, dagli Assessorati Agricoltura delle Province di Modena e di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna. (Allegato F). Qualora l’ordinamento vigente lo preveda, i documenti sopra richiamati dovranno essere predisposti da un professionista abilitato ed iscritto all’Albo. Eventuali ulteriori documenti, che potranno rendersi necessari in fase di istruttoria, dovranno essere presentati al GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano entro i termini perentori fissati nella specifica richiesta scritta, pena l'inammissibilità della domanda. 9. Modalità di assegnazione delle priorità Ai fine della definizione della graduatoria di priorità delle domande da finanziare, tra quelle ammesse alla fase della istruttoria tecnico amministrativa di cui al successivo punto 10, nel caso che le risorse stanziate con il presente Avviso risultino insufficiente, si procederà ad attribuire ad ogni domanda ammessa un punteggio, determinato sulla base delle priorità sotto riportate ed utilizzando gli elementi dichiarati nella domanda e nella autodichiarazione di cui al precedente punto 8 lett. j. La data di riferimento per il riconoscimento dei corrispondenti punteggi è quella fissata per la scadenza del presente Avviso. Per la formazione della graduatoria delle domande ammesse saranno applicate le seguenti priorità e i relativi punteggi: A) Priorità della TIPOLOGIA D’INTERVENTO: a. Realizzazione di un nuovo impianto maggiore di 2 ha. ............................ punti 10, b. Realizzazione di un nuovo impianto compreso tra 2 e 1 ha ...................... punti 5 B) Priorità TERRITORIALE: a. Progetti da realizzarsi nelle aree con problemi di sviluppo: territori dei Comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola nell’Appennino Modenese e Villa Minozzo, Ligonchio, Busana, Collagna, 8 PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano Ramiseto e Vetto nell’Appennino Reggiano (zona d 2 nella cartografia delle macro aree territoriali del PAL e dei rispettivi PRIP)…........................., punti 10; b. Progetti da realizzarsi nella are agricole alto valore naturalistico: Aree protette definite dalla L.R. 6/2005, Aree Parco e Pre-parco, Riserve naturali, Siti della Rete Natura 2000 e fasce fluviali di rispetto di corsi d’acqua art. 17 del PTCP: punti 3. C) Priorità GENERALI: a. Progetti presentati da giovani imprenditori (meno di 40 anni).... …..…, punti 10, b. progetti presentati da beneficiari donne: ................................................... punti 10, Nel caso di società il requisito è posseduto nei seguenti casi: i. nelle società di persone dovranno essere imprenditrici almeno il 33% dei soci, con approssimazione al numero superiore; ii. nelle società di capitale la presenza femminile dovrà essere, in alternativa: • in capo all'amministratore unico ove previsto; • in capo al 33% dei membri del consiglio di amministrazione, con approssimazione sempre al numero superiore; • in capo al 33% dei membri del consiglio di amministrazione ivi compreso l'amministratore delegato nel caso l'ordinamento societario preveda tale figura, con approssimazione sempre al numero superiore. D) Priorità per imprese partecipanti a RETI DI IMPRESE. a. Partecipazione a consorzi di gestione dei castagneti ..................... ..…....…., punti 5; b. Adesione a marchi collettivi ......................................................................... punti 5. A parità di punteggio, si stabilisce come criterio di precedenza la maggior entità dell’investimento ammissibile; nel caso di ulteriore parità si darà prevalenza alla minore età del beneficiario/titolare. 10. Istruttoria delle domande Entro 60 giorni dalla scadenza del presente Avviso il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano provvederà ad effettuare l’istruttoria di ammissibilità tecnica delle domande pervenute. Entro i successivi 30 giorni, in base all’esito delle istruttorie di cui sopra, verrà predisposta la graduatoria dei progetti ammessi e l’elenco delle domande non ammesse in fase di istruttoria, con indicazione, a fianco di ognuna, della specifica motivazione, che verranno entrambe sottoposte alla approvazione del Consiglio di Amministrazione del GAL. La graduatoria delle domande ammesse sarà utilizzata fino all'esaurimento delle risorse previste dal presente Avviso. Entro 15 giorni dall’approvazione della graduatoria, il Presidente del GAL provvederà all’assunzione degli atti di concessione degli aiuti -nel rispetto della graduatoria approvata e nei limiti delle disponibilità finanziarie. Nella notifica di concessione dell’aiuto saranno indicati: -importo di spesa massima ammessa e del contributo concesso, -termine per l’ultimazione degli interventi (massimo 12 mesi dalla data di notifica di concessione dell’aiuto), -termine per la rendicontazione delle spese, -eventuali prescrizioni tecniche vincolanti atte a garantire che il progetto realizzi pienamente gli obiettivi dell’Azione, PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano -prescrizioni per la consegna al GAL di dati produttivi ed economici degli impianti realizzati, dopo tre anni e al momento della loro entrata in produzione. 11. Esecuzione dei lavori – Termini e Proroghe I lavori dovranno essere conclusi entro il termine massimo fissato nella notifica di concessione dell’aiuto. Potranno essere concesse proroghe al termine per la conclusione degli interventi -per iscritto e su specifica e motivata richiesta del beneficiario da trasmettere al GAL prima della scadenza del termine -per un massimo di 6 mesi. Il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano si riserva la facoltà di accogliere la richiesta di proroga in relazione alla compatibilità con il raggiungimento degli obiettivi finanziari fissati dalla Regione per evitare il disimpegno delle risorse comunitarie da parte della Commissione europea. Il mancato rispetto del termine fissato per la conclusione degli interventi comporta la revoca dell’aiuto concesso. La mancata esecuzione dei lavori o la rinuncia all’aiuto dopo la notifica di concessione comportano la revoca dell’aiuto medesimo e precludono la possibilità per l’interessato di presentare ulteriori domande di aiuto su avvisi riconducibili alle Misure 411 Azione 7, nell’ambito della programmazione del PSR 2007-2013. 12. Varianti Il progetto deve essere realizzato nella sua interezza e comprensivo di tutte le opere e/od attrezzature che hanno inciso sulle priorità e sui criteri adottati per la formazione della graduatoria. Non potranno pertanto essere approvate varianti che incidano sull’ammissibilità e sulla collocazione in graduatoria. L’autorizzazione ad eseguire eventuali varianti dovrà essere richiesta dal beneficiario prima della loro realizzazione al GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano, utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP), secondo le procedure e le modalità indicate dall’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna. Le determinazioni assunte in ordine alle varianti richieste saranno comunicate per iscritto al richiedente. In caso di varianti che comportino aumento di spesa, la spesa ammessa e l’aiuto concesso restano invariati. Non sono considerate varianti gli interventi realizzati per risolvere aspetti di dettaglio o soluzioni tecniche migliorative, purché contenute in un importo non superiore al 10% dell'importo ammesso, al netto della voce spese generali, e che non alterino le finalità del progetto presentato. Eventuali spese per lavori realizzati in difformità sostanziale al progetto presentato e/o non autorizzate non saranno considerate spese ammissibili in sede di collaudo finale. 13. Modalità di rendicontazione e liquidazione L’aiuto sarà erogato a saldo, determinato con il verbale di accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori, subordinatamente all'inoltro della domanda di pagamento a saldo. Il beneficiario, entro 60 giorni dal termine fissato per la conclusione degli interventi, deve presentare la domanda di pagamento a saldo unitamente alla richiesta di accertamento finale di avvenuta esecuzione degli interventi, pena la revoca dell’aiuto concesso. La domanda dovrà essere corredata dalla seguente documentazione: a) relazione descrittiva degli interventi realizzati; PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano b) dettagliato resoconto delle spese sostenute e computo metrico a consuntivo delle opere realizzate, con specifici riferimenti ai prezzi e alle voci del prezzario utilizzato a preventivo, nonché alle fatture quietanziate di cui al punto c); c) fatture debitamente quietanzate, accompagnate dalla documentazione comprovante l'avvenuto pagamento. Per gli interventi con investimenti superiori a 50.000 Euro, al termine dei lavori, dovrà essere apposta in modo fisso ed in posizione visibile una targa secondo quanto disposto dall’allegato VI del Reg. (CE) 1974/2006 e come descritto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 1077/2010 del 26/07/2010. In sede di accertamento finale, attenendosi alla procedura predisposta da AGREA, si procederà a verificare: -che siano state rispettate le prescrizioni, gli obblighi ed i vincoli previsti dal presente Avviso e dalla notifica di concessione dell’aiuto; -che tutte le opere e gli acquisti siano stati regolarmente attuati; -che siano state acquisite le certificazioni previste; -che la rendicontazione finale sia completa di tutti i documenti richiesti; -che le spese rendicontate siano congrue rispetto al computo metrico estimativo ed ai preventivi presentati; -che non siano presenti vizi formali non sanabili. Il beneficiario deve mettere a disposizione tutta l’ulteriore documentazione tecnica, amministrativa e fiscale che venga ritenuta necessaria ai fini della verifica della corretta realizzazione dell’intervento. Le operazioni di istruttoria, controllo e liquidazione verranno riassunte in apposite check list, allo scopo predisposte e conservate nel fascicolo istruttorio di ogni progetto, quale elemento di garanzia di eleggibilità della spesa e di certificazione dell'avvenuta esecuzione dei controlli e verifiche. Esperite le verifiche finali relative agli interventi realizzati AGREA provvederà ad assumere gli atti formali necessari per la liquidazione dei contributi. 14. Controlli Saranno effettuati i seguenti controlli: a) controllo sulle dichiarazioni sostitutive di atto notorio e sulle autocertificazioni su un campione almeno pari alla percentuale stabilita da AGREA sul totale delle domande presentate. L'accertamento di dichiarazioni mendaci comporta la pronuncia di decadenza della domanda di aiuto, nonché la trasmissione d'ufficio agli Organi competenti per l'esercizio dell'azione penale come previsto dalla legge: b1) controllo sul 100% delle opere finanziate al fine di verificarne l'esecuzione ed il rispetto di eventuali prescrizioni, ai sensi dell’art. 26 del Reg. (CE) 1975/2006; b2) controllo “in loco” ai sensi dell’art. 27 del Reg. (CE) 1975/2006; c) controllo ex post ai sensi dell’art. 30 del Reg. (CE) 1975/2006 sul rispetto dei vincoli prescritti dall’Azione su un campione estratto annualmente fra le imprese finanziate negli anni precedenti, almeno pari alla percentuale stabilita da AGREA. Il campione dei beneficiari da sottoporre ai controlli di cui alle lettere a), b2) e c) sarà estratto con procedura tale da assicurare la più completa casualità, ferma restando l'individuazione di classi di rischio. I controlli di cui alla lettera a) saranno effettuati durante le operazioni istruttorie e si concluderanno prima della concessione dell’aiuto. I controlli di cui alla lettera b1), b2) e c) saranno effettuati con le modalità ed entro i termini stabiliti PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano da AGREA. Tutte le operazioni di controllo saranno verbalizzate ed i relativi esiti saranno recepiti in apposito atto formale del Dirigente Responsabile di AGREA o delle Province territorialmente competenti. Gli esiti dei controlli negativi, anche parzialmente, saranno comunicati ai diretti interessati con raccomandata a/r. 15. Esclusioni e vincoli Non potranno accedere all’aiuto gli investimenti proposti da soggetti che risultino esclusi da agevolazioni in materia di agricoltura, ai sensi dell’art. 18, comma 3, della L. R. 15/1997. I beni acquistati e le opere realizzate nell’ambito dei progetti finanziati sono soggetti a vincolo di destinazione come disposto dall’art. 19 della L.R. 15/1997 (10 anni per le strutture, 5 anni per le attrezzature). 16. Revoche e sanzioni Gli aiuti concessi, anche se già erogati, sono revocati qualora il beneficiario: -non realizzi l’intervento entro il termine stabilito; -realizzi opere difformi da quelle ammesse all’aiuto; -non ottemperi a specifiche prescrizioni previste dal presente Avviso e nei singoli atti di concessione; -non rispetti i vincoli di destinazione d’uso previsti dalla L.R. 15/1997; -non raggiunga gli obiettivi in relazione ai quali gli aiuti sono stati concessi. Gli obiettivi si intendono non raggiunti quando viene dimostrato il mancato utilizzo delle opere finanziate per un periodo consecutivo superiore a due anni nell’arco di durata del vincolo previsto dall’art. 19 della L.R. 15/1997, fatte salve cause di forza maggiore; -ostacoli il regolare svolgimento dei controlli; -fornisca indicazioni non veritiere tali da indurre l’Amministrazione in grave errore; -in tutti gli altri casi previsti dal presente Avviso e dalla normativa vigente nonché dagli atti di applicazione del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “Disposizioni in materia di violazioni riscontrate nell’ambito del Regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003 sulla PAC e del Regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20 settembre 2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)”. In caso di revoca dell’aiuto si procederà secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Qualora la domanda di pagamento contenga spese ritenute non ammissibili, si applicano le disposizioni di cui all'art. 31 del Reg. 1975/2006. 17. Responsabile del procedimento, accesso agli atti e privacy. Il responsabile del procedimento amministrativo è il Direttore del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano, sig. Lutti Gualtiero (telefono: 059/821149, fax: 059/380063, e-mail: direzione@galmodenareggio.it). L’ufficio competente per l’istruttoria e l’accesso agli atti è il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano, sede operativa, Via Emilia Ovest 101, 41124 Modena. PSR -Regione Emilia-Romagna – Asse 4 -Piano di Azione Locale Appennino Modenese e Reggiano Ai sensi del D. Lgs. 30/06/2003, n. 196 i dati personali contenuti nei documenti prodotti in relazione al presente Bando verranno trattati esclusivamente in funzione e per i fini del procedimento conseguente all’istanza, con criteri di liceità e correttezza, nel rispetto della citata Legge e dei relativi obblighi di riservatezza e conservati presso i competenti uffici. Si informa che il titolare del trattamento dei dati personali forniti dall’interessato è il Direttore del GAL Gualtiero Lutti. 18. Disposizioni finali Si fa riserva di effettuare in qualsiasi momento accertamenti per la verifica del rispetto delle procedure d’esecuzione dei lavori. Per quanto non riportato nel presente Avviso si rimanda alla normativa comunitaria, nazionale e regionale in vigore nonché alle disposizioni previste da AGREA per la presentazione delle domande e nella relativa modulistica, anche con riferimento al trattamento dei dati personali. Allegati: · Allegato A : Modalità di presentazione delle Domande. · Allegato B : Disciplinare tecnico. · Allegato C : Fac-simile scheda di progetto · Allegato D : Aree di Comuni parzialmente escluse. · Allegato E : Raffronto dei preventivi. · Allegato F: Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sul possesso dei criteri di priorità.