Progetto Banda Larga
PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI RETE WIRELESS A BANDA LARGA NEI COMUNI DELLA MONTAGNA DELLA PROVINCIA DI MODENA
SOMMARIO
1 caratteristiche tecniche.. 3
1.1 Premessa.. 3
1.2 Linee guida progettuali 4
1.3 Architettura generale delle reti 6
1.4 Architettura e descrizione della rete di trasporto. 8
1.4.1 Punti di interconnessione con la rete a fibre ottiche. 8
1.4.2 Siti di ripetizione del segnale (nodi di dorsale) 9
1.4.3 Soluzione di rete. 11
1.4.4 Tratte radio di dorsale/trasporto. 12
1.4.5 Simulazioni delle tratte radio. 13
1.5 Rete di accesso. 14
2 Valutazione economica.. 17
3 possibili estensioni PER LA RETE Digital Divide.. 19
4 NormativE di riferimento.. 20
•1 caratteristiche tecniche
•1.1 Premessa
Il presente progetto tecnico riguarda la realizzazione di infrastrutture di rete che impiegano tecnologie wireless per distribuire servizi a banda larga nei comuni della montagna della Provincia di Modena.
In particolare, gli obiettivi che tale progetto si pone sono quelli di realizzare una rete wireless a banda larga per abbattere il Digital Divide (DD) e per estendere Lepida a fibre ottiche (Lepida Wireless - LW), eliminando i collegamenti HDSL e Satellitari.
Precisamente, si prevede:
- l'utilizzo di apparecchiature radio a bassissima emissione elettromagnetica (massimo 1 Watt EIRP, decine-centinaia di volte inferiori a quelle delle stazioni radio base dei cellulari o delle emittenti radio e TV) e a bassissimo impatto ambientale/estetico (antenne di dimensioni pari al massimo qualche decina di cm);
- l'utilizzo di frequenze radio "unlicensed" e tecnologie ormai consolidate, per evitare il pagamento di onerosi canoni relativi all'utilizzo di frequenze licenziate;

- l'utilizzo il più possibile di siti di proprietà pubblica.
Il territorio interessato dagli interventi è riportato nella seguente figura.
Figura 1: territorio interessato dagli interventi
Per quanto riguarda i siti, si premette subito che sono stati utilizzati il più possibile siti preesistenti, disponibili o facilmente disponibili per le PA, considerando comunque anche la minimizzazione dei costi di esercizio ed in particolare di eventuali canoni di affitto.
In particolare sono stati analizzati:
- siti censiti nell'ambito dei Piani di Localizzazione delle Emittenti Radio-Televisive a livello provinciale (PLERT), non soggetti a delocalizzazione o ad altri problemi/criticità/vincoli (inquinamento elettromagnetico, ambientale o architettonico/estetico);
- siti della rete R3 della Regione ER;
- infrastrutture di proprietà o disponibili dalle multiservizi locali (ad esempio torri piezometriche, serbatoi, acquedotti, depositi, ecc.);
- terreni di proprietà pubblica o, se non disponibili, di proprietà privata;
- edifici pubblici di qualunque tipo non soggetti a particolari vincoli architettonici ed ambientali.
Tra questi sono risultati in particolare utilizzabili, tramite opportuni sopralluoghi preliminari, soprattutto infrastrutture di proprietà o disponibili dalle multiservizi locali, terreni di proprietà pubblica, edifici pubblici e, in piccola parte, terreni di proprietà privata; i siti PLERT ed i siti della rete R3 sono risultati nella maggior parte dei casi non funzionali o non disponibili/utilizzabili.
E' stato inoltre evitato l'utilizzo di siti di transito nei centri abitati (soprattutto se siti di interesse architettonico o culturale).
Si evidenzia inoltre che sono state tenute (e devono essere tenute in considerazione anche in fase di progettazione esecutiva) le risultanze (in particolare il relativo verbale) della conferenza dei servizi che si è espressa sul progetto in data 31/07/2007.
In particolare, rispetto a tale verbale si evidenziano di seguito i principali successivi sviluppi:
- Ø Il sito di Serretto è stato confermato in seguito alle relative misure di visibilità con Lavacchio.
- Ø Il sito di Monte Eolo è stato sostituito con il sito Magazzino di Guiglia.
- Ø Il sito di Monte S. Giulia è stato confermato anche in base ad un parere espresso dagli organi competenti della Provincia di Modena.
•1.2 Linee guida progettuali
Nel seguito si elencano le principali guide progettuali che sono state seguite e che devono essere seguite nella successiva fase esecutiva.
Innanzitutto si specifica che le apparecchiature di rete devono essere fisicamente e completamente separate tra rete P.A. e rete per Digital Divide; ciò verrà meglio ed ulteriormente specificato nel capitolo successivo.
Inoltre le reti devono essere costituite in generale da un sottosistema di accesso ed uno di dorsale con apparecchiature completamente separate tra le due tipologie di sottosistemi.
Sia i sottosistemi di accesso che di dorsale dovranno fare utilizzo di tecnologie radio del tipo "Hiperlan" in banda "unlicensed" 5,4 GHz (5470-5725 MHz), così come definito nel Piano Nazionale di Ripartazione delle Frequenze, nel Codice delle Comunicazioni e nelle altre normative applicabili (riportate nel capitolo conclusivo).
La banda minima garantita per ogni sede P.A. dovrà essere per la connettività on-net almeno 4 Mbit/s (di cui per la connettività Internet: almeno 0,5 Mbit/s).
La banda disponibile sull'accesso e sulla dorsale dovrà essere ovviamente pari ad almeno la somma delle bande minime garantite per ogni sede P.A. afferente contemporaneamente.
Dovrà comunque essere possibile una espansione dei due sistemi wireless (DD e LW) sia in termini di territorio coperto che di banda.
Il prelievo della banda, in maniera distinta tra le due reti (P.A. e DD-Digital Divide), dovrà avvenire in generale da siti dove arrivano sia le fibre ottiche della dorsale di Lepida (fase 1) di proprietà o disponibili dalla Regione ER (usufruibili quindi solo per la rete P.A.) sia le parallele ma distinte fibre ottiche di proprietà o disponibili da Modena Network, usufruibili solo per la rete del Digital Divide.
Le modalità di interconnessione tra le reti wireless e le reti a fibre ottiche dovranno essere concordate e definite in fase esecutiva.
Nel disegno della rete sono state considerate il più possibile ridondanze, backup, magliature e possibilmente chiusure ad anello, come si vedrà meglio nei capitoli successivi.
Sempre nel disegno della rete, il numero di hop radio, compresi sia quelli di dorsale che quello di accesso, è stato mantenuto il più possibile limitato, per prevenire eventuali problemi di qualità del servizio (QoS), soprattutto con applicazioni realtime tipo voip.
Il numero e la posizione delle interconnessioni con la rete in fibra ottica sono stati scelti tra i più idonei possibili per permettere una maggiore ridondanza, capacità di banda e mantenere, anche in questo caso, il numero di hop radio il più basso possibile.
L'architettura di networking delle reti in oggetto, dovrà consentire la possibilità di utilizzo di apparecchiature con caratteristiche anche layer3, qualora sia necessario per l'ottimo funzionamento della rete.
Il numero di interfacce/porte degli apparati terminali per i PAL wireless verrà concordato in sede di integrazione della convenzione di servizio; tale numero dovrà essere almeno pari a 2.
In ogni caso, si dovrà fare utilizzo di apparecchiature che implementino meccanismi di gestione delle priorità nelle code dei pacchetti (soprattutto per i servizi real time come il voip).
Tutti gli apparati utilizzati dovranno inoltre avere un grado di protezione IP ed un range di temperatura di funzionamento adeguati all'ambiente di installazione, con particolare riferimento all'uso in esterno in aree montuose come quelle oggetto degli interventi (dove sono probabili fenomeni atmosferici particolarmente sfavorevoli come nevicate e/o gelate).
Bisognerà inoltre considerare la necessità di protezioni particolari per le antenne contro il vento ed il ghiaccio (come il radome, in particolare per le antenne paraboliche).
Le discese dei cavi, soprattutto nei casi di vicini impianti radio FM, dovranno essere adeguatamente protette contro le interferenze (come ad esempio tramite adeguate schermature dei cavi UTP in rame o link in fibra ottica).
Per quanto riguarda i servizi che dovranno essere implementabili nelle reti in oggetto, si evidenziano i seguenti:
- Internet.
- VPN.
- Voip (obbligatorio per le PA e facoltativo per il Digital Divide).
La copertura radioelettrica dei servizi previsti deve interessare i capoluoghi, le frazioni e le zone industriali/artigianali/produttive indicate ; l'architettura e le soluzioni dì rete adottate devono comunque essere compatibili con eventuali estensioni verso altre frazioni/aree produttive/industriali/artigianali eventualmente non raggiungibili in prima battuta per il Digital Divide.
Il margine di sistema per ogni link radio, sia di dorsale che di accesso, deve essere almeno 10 dB.
Le altezze dei pali di nuova installazione occorrenti nei vari siti deve essere il più possibile limitata a quanto necessario per la funzionalità richiesta, soprattutto su siti di particolare interesse naturalistico/architettonico/culturale, compresi anche i siti dei municipi.
Gli apparati utilizzati devono supportare:
- politiche di sicurezza (crittografia) ed autenticazione adeguate;
- VLAN;
- QoS;
- management;
- alimentazione PoE (Power over Ethernet);
- supporto di upgrade/integrazione verso tecnologie evolutive come il Wi-Max.
Dovrà essere prestata particolare attenzione ad una oculata pianificazione delle frequenze/canali utilizzati, considerando anche l'uso di polarizzazioni incrociate delle antenne, e tenendo conto anche delle eventuali interferenze presenti (monitoraggio RF).
Eventuali differenze che si dovessero rendere necessarie durante la fase di progettazione esecutiva rispetto a quanto richiesto nel presente progetto, dovranno essere adeguatamente evidenziate e giustificate nel progetto esecutivo medesimo al vaglio delle Amministrazioni Committenti.
•1.3 Architettura generale delle reti
Come già detto, l'architettura delle due reti da realizzare parallelamente (rete P.A. e rete per il digital divide) deve prevedere la totale separazione logica e fisica degli apparati, come schematicamente riportato nella figura seguente.

Figura 2: architettura generale (modello) delle reti wireless
La duplicazione e la separazione logica e fisica delle infrastrutture delle due reti (PA e Digital Divide), quali gli apparati attivi e le antenne (i siti saranno comunque condivisi), consente, a fronte di ovvi svantaggi quali (ovviamente a parità di aree da servire e relative modalità), costi praticamente doppi per la realizzazione (in particolare per gli apparati attivi ed antenne), la manutenzione, e il raddoppio del numero di canali utilizzati (a 5,4 GHz si possono comunque utilizzare 11 canali completamente non sovrapposti, con possibilità inoltre di utilizzo della cross-polarizzazione delle antenne), importanti vantaggi quali:
- capacità di rete doppia per i due segmenti di rete (Pubbliche Amministrazioni e Digital Divide);
- indipendenza in termini di riconfigurazione ed espandibilità per i due segmenti di rete;
- indipendenza della manutenzione sui due segmenti di rete;
- completa trasparenza e legittimità degli investimenti e nessun problema normativo (la rete privata delle PA e la rete pubblica per il Digital Divide sono completamente separate a livello di apparati);
- possibilità di operare scelte di tecnologia e copertura indipendenti su ciascun segmento di rete;
- possibilità di alimentazioni elettriche separate.
Come già detto, gli apparati devono prevedere anche una totale separazione tra apparati di trasporto (backbone) e apparati di accesso/copertura/rilegamento.
La rete di trasporto sarà costituita da tratte radio punto-punto con antenne direttive in tecnologia "Hiperlan" in banda "unlicensed" 5,4 GHz, e sarà interfacciata a nodi della rete Lepida in fibra ottica (fibre ottiche e apparati attivi completamente separati per le due reti DD e LW).
La rete di accesso, ovvero l'interfaccia della rete di trasporto con gli utenti finali cioè la parte di rete che effettua la copertura/rilegamento, comprenderà celle punto-multipunto o link punto-punto (quest'ultima scelta valida solo per la rete P.A., verrà concordata e stabilita in fase esecutiva, eventualmente anche caso per caso); comunque anche per la rete di accesso/rilegamento la tecnologia dovrà essere del tipo "Hiperlan" in banda "unlicensed" 5,4 GHz.
•1.4 Architettura e descrizione della rete di trasporto
Come già detto, la rete di trasporto sarà realizzata come una doppia rete (PA e Digital Divide) in tecnologia "Hiperlan" in banda "unlicensed" 5,4 GHz.
•1.4.1 Punti di interconnessione con la rete a fibre ottiche
Nella seguente figura si riportano i possibili punti di partenza che sono stati analizzati per la rete di trasporto wireless (in particolare i punti di accesso in fibra ottica alle rete Lepida).

Figura 3: punti analizzati di interconnessione della rete wireless con la fibra ottica di Lepida
Si specifica che nella figura sopra non sono indicati per semplicità altri punti di terminazione o importanti della rete Lepida (a parte il POP Sassuolo e il PAL di Marano) come i PAL di Sassuolo, Fiorano, Maranello, Castelvetro, Vignola e Savignano sul Panaro.
Si specifica inoltre che i PAL di Pavullo, Polinago e Lama Mocogno non sono stati in realtà considerati come punti di partenza della rete in quanto collegati al momento con fibra ottica in I.R.U. di Telecom Italia (solo per la rete PA); d'altra parte tali comuni saranno esclusi al momento anche dai collegamenti wireless terminali della rete PA (cioè non saranno serviti dalla rete LW delle PA, mentre lo saranno per la rete per il Digital Divide).
Per varie questioni soprattutto legate alla visibilità radio e al vincolo di mantenere il numero di Hop radio il più basso possibile, i punti di partenza (di interconnessione con la rete a fibre ottiche) al momento individuati della rete wireless sono:
- La sede nelle disponibilità di Modena Network a Sassuolo (il POP di Sassuolo in fatti non è in diretta visibilità con i siti radio individuati nella montagna come riportati più avanti); in tale sede infatti, essendo relativamente alta, verranno posizionate le relative antenne ed apparecchiature radio verso la montagna (in particolare per alimentare il ramo ovest della rete wireless); le modalità di interconnessione della fibra ottica di Lepida che attualmente non arriva in tale sede saranno specificate in fase esecutiva.
- Il PAL di Marano.
A tali punti, come si vedrà meglio più avanti, si è aggiunto inoltre, per maggiore funzionalità, robustezza, affidabilità e capacità della rete, un ulteriore punto di interconnessione con le reti a fibre ottiche, e cioè l'acquedotto di Via Cameazza a Fiorano; questo sito non è ancora direttamente interconnesso alle reti a fibre ottiche (anche se vicino a fibre ottiche disponibili almeno da Modena Network) e le relative modalità di interconnessione dovranno essere concordate e definite in fase esecutiva.
Si fa presente inoltre che in futuro potrebbe esserci la possibilità di utilizzare anche le fibre ottiche nelle disponibilità di Modena Network a Serramazzoni e Pavullo (in fase di realizzazione).
•1.4.2 Siti di ripetizione del segnale (nodi di dorsale)
I siti di ripetizione del segnale per arrivare vicino a tutti i comuni da servire, cioè i nodi di dorsale, sono stati individuati tenendo conto di:
- Visibilità tra i relativi nodi di rete e da questi verso i territori/sedi da servire.
- Disponibilità di impianti tecnologici.
- Accessibilità dei siti.
- Minimizzazione della lunghezza e del numero delle tratte/hop.
- Scalabilità della rete verso nuovo estensioni.
Nella seguente figura sono riportati per semplicità direttamente i risultati dell'analisi condotta sui siti, attraverso anche sopralluoghi, simulazioni radio, ecc..

Figura 4: siti individuati
In generale si specifica che si è partiti per l'analisi da siti preesistenti quali quelli del PLERT (Piano di Localizzazione della Emittenza Radio e TV) della Provincia di Modena strategici per il disegno della dorsale e da altri siti di completamento/sostituzione quali acquedotti/depositi/serbatoi generalmente più facilmente disponibili per le Pubbliche Amministrazioni e Modena Network.
L'analisi compiuta in campo ha generalmente portato però al risultato che seppur strategici come posizione i siti PLERT precedentemente individuati sono risultati quasi sempre non idonei alla posa di altre antenne ed apparecchiature, seppur di piccole dimensioni, per la rete in oggetto, in quanto quasi saturi come spazio e con poca possibilità di espansione; inoltre alle volte tali siti sono risultati anche non funzionali rispetto alle simulazioni effettuate precedentemente in quanto ad esempio spesso sono risultati coperti da vegetazione.
Per tal motivo in generale si è concordato, nonostante ciò aumenti i costi di investimento, di trovare dei siti (terreni) pubblici, facilmente disponibili dove realizzare dei nuovi siti ad hoc più funzionali.
Laddove non è stato possibile trovare un sito pubblico, si è dovuti scegliere generalmente per forza di cose un sito (terreno) privato.
Con riferimento alla figura precedente, si specifica che i siti dei Municipi sono generalmente solo di terminazione della rete PA, tranne che per il Municipio di Marano (PAL) che essendo collegato alle fibre ottiche di Lepida è un punto di interconnessione/di partenza della dorsale (oltre che direttamente di distribuzione del segnale per le relative aree in Digital Divide).
Nella tabella seguente sono inoltre riportati alcuni dati sui siti individuati.

Tabella 1: siti radio previsti
•1.4.3 Soluzione di rete
La soluzione progettuale di rete scelta prevede anche una serie di link di backup/magliatura/chiusura ad anello, indispensabili alla rete per i seguenti motivi (v. anche figura successiva):
- Maggiore ridondanza e quindi resistenza ai guasti tramite la presenza di percorsi alternativi.
- Maggiore capacità e distribuzione automatica ed efficiente dei carichi.

Figura 5: soluzione individuata e da realizzare (con magliature/backup/anelli)
•1.4.4 Tratte radio di dorsale/trasporto
Le tratte radio che formano la rete di dorsale/trasporto sono elencate nella tabella di seguito riportata.

Tabella 2:link punto-punto
Note:
(*): Modena Network ha già nelle disponibilità una parte di tali apparati per il link verso la sede di Sassuolo per il Digital Divide per la copertura di Prignano
(**): il Comune di Marano dovrà dare ospitalità anche alle apparecchiature previste da Modena Network per il DD
(***): per ogni link sono necessari n. 2 apparati (sia per la rete P.A. che DD)
(****): per questioni di maggiore banda e affidabilità, tali link ritenuti più critici ed importanti sono considerati doppi
•1.4.5 Simulazioni delle tratte radio
Per verificare meglio il progetto, sono state eseguite tutte le simulazioni di tutte le tratte radio punto-punto previste che dovranno comunque essere verificate meglio attraverso test in campo durante la fase di progettazione esecutiva.
Di seguito si riporta a titolo di esempio una simulazione eseguita.

Figura 6: esempio di simulazione radioelettrica di tratta punto-punto
A tal proposito si fa notare che:
- i link punto-punto con sistemi del tipo considerato ("Hiperlan" in banda "unlicensed" 5,4 GHz) sono solitamente fattibili, con un buon troughput (circa 20 Mbit/s) stabile, fino a circa 15 Km, se non vi sono ostruzioni radio al volume dell'ellissoide di Fresnel;
- in linea di massima, sono state considerate nelle simulazioni punto-punto antenne con guadagno 28 dBi; in alcuni casi, per migliorare il troughput si potrebbero utilizzare antenne con guadagni più elevati (almeno 32 dBi);
- la sensibilità degli apparati radio, indicata nelle simulazioni, non coincide, in via precauzionale, con la quella relativa alla velocità massima ottenibile;
- le altezze indicate delle antenne si intendono quelle da terra, cioè quelle relative ad eventuali edifici/basi + pali.
•1.5 Rete di accesso
La rete di accesso è costituita da apparati ricetrasmittenti, collocati sui nodi strategici della rete di trasporto, che determinano la copertura/diffusione del segnale verso gli utenti finali.
In sede esecutiva dovrà essere valutato e concordato, eventualmente caso per caso, se realizzare i collegamenti di acceso per la rete delle P.A. con link punto-multipunto, in cui il "punto" è costituito dalla stessa cella e i "multipunto" sono tutti gli utenti finali (sedi/tetti dei Municipi/PAL wireless per la rete PA e presso cui viene installata un'unità CPE-Customer Premise Equipment) o con link punto-punto.
Per semplicità, è stato al momento individuato un solo tipo di antenna per la cella ricetrasmittente: antenna settoriale a 5,4 GHz (5470-5725 MHz), con settore di 120°. Altre tipologie di antenne potranno essere comunque valutate in fase esecutiva per ottimizzare caso per caso la copertura ed il livello di segnale.
Le antenne da installare presso il PAL wireless per la rete P.A. o sui tetti delle abitazioni dei cittadini o delle imprese per il Digital Divide potranno essere, a seconda dei casi, del tipo integrata o esterna e comunque in entrambi i casi direttiva a 5,4 GHz (5470-5725 MHz).
Anche per la copertura sono state effettuate delle simulazioni che, in via precauzionale, sono state realizzate valutando semplicemente la linea di vista ottica (LOS) a partire dai siti di copertura verso le utenze.
Nella figura seguente è riportata a titolo di esempio una delle mappe di copertura ottenute con le ipotesi di cui sopra.

Figura 7: esempio di mappa di valutazione della copertura (LOS)
Precisamente, l'area di copertura rappresentata in figura (rappresentata dal colore rosso) è stata calcolata in via cautelativa con le seguenti ipotesi
- punto di osservazione pari all'altezza prevista per le antenne sul sito di accesso
- punto in visibilità pari ad un'altezza di 10 m dal suolo
Si specifica ulteriormente che link punto-multipunto con sistemi del tipo considerati ("Hiperlan" a 5,4 GHz), sono solitamente fattibili con un adeguato throughput fino a distanze massime attorno a 5 Km.
Le tecnologie radio che devono essere comunque utilizzate (OFDM) possono però consentire aree di copertura più estese di quelle in visibilità ottica (NLOS), soprattutto per distanze molto più corte di 5 Km.
Nella tabella seguente sono specificate sito per sito tutte le aree di copertura al momento prevedibili ed il numero di hop radio e di apparati di copertura delle due reti (PA e Digital Divide-DD).

Tabella 3: link punto-multipunto e relativa copertura
Note:
(1): tale numero di HOP (dorsale + accesso) non tiene conto della presenza dei link di backup
(2): in questa fase si è assunto di coprire soprattutto il capoluogo di ciascun Comune; fanno al momento eccezione alcune frazioni/aree industriali/artigianali/produttive finora evidenziate dagli enti locali e sopra riportate; in ogni caso altre frazioni/aree produttive/industriali/artigianali potrebbero già essere coperte con l'attuale architettura e comunque potrà essere possibile in futuro l'espansione ad altre frazioni/aree attualmente prevedibilmente non coperte
(3): per la rete del Digital Divide il numero di apparati è stato calcolato considerando come vincolo progettuale la copertura e non il numero di potenziali utenti; le antenne considerate coprono un'area di circa 120° (es: per realizzare una cella a 360°, occorrono 3 antenne/apparati)
(*): i Municipi di Marano sul Panaro, Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno e Polinago sono già serviti con la fibra ottica di Lepida (gli ultimi tre in IRU)
(**): Modena Network ha già nella disponibilità tali apparati per la copertura di Prignano per il Digital Divide
(***): per le rete di acceso per le P.A. si è al momento ipotizzato una soluzione punto-multipunto anche se al momento verranno serviti solo i municipi (in fase esecutiva si deciderà in accordo con le PA, eventualmente caso per caso, se lasciare tali connessioni punto-multipunto con relative CPE nei Municipi o se realizzare dei link punto-punto)
(****): eventuali estensioni di copertura per Montombraro saranno valutate in fase esecutiva
Si evidenzia infine che la copertura della frazione di Marano denominata La Casona sarà definita in fase esecutiva.
•2 Valutazione economica
Nelle tabelle seguenti sono riportate le spese di investimento previste per la realizzazione chiavi in mano (tutto compreso) delle reti per la PA e per il Digital Divide precedentemente esposte.

Tabella 4: costi di investimento preventivati
Note:
(*): costi comprensivi di IVA (20%) e Spese Generali di Realizzazione (progettazione esecutiva, imprevisti, direzione lavori, oneri sicurezza, collaudi)
(**): costi non compresivi di IVA ma solo delle Spese Generali di Realizzazione di cui prima (l'IVA non è un costo per Modena Network)
(***): i costi presunti di 813.138 Euro per la rete delle P.A., sono relativi ad una ipotesi di economia di almeno 85.386 Euro sui costi inizialmente previsti (898.524 Euro); se così non fosse, tali costi aggiuntivi (85.386 Euro) sarebbero a carico di Modena Network.
(****): in fase esecutiva dovrà essere concordato e scelto, eventualmente caso per caso, se lasciare una tipologia di accesso di tipo Punto-Multipunto o realizzare dei Punto-Punto
I costi prima esposti si intendono solo relativi alla pura realizzazione (costi di investimento).
I costi di esercizio/gestione della rete verranno inclusi nelle estensioni delle convenzioni di servizio attualmente in vigore.
Si specifica ulteriormente che le Pubbliche Amministrazioni e Modena Network rimarranno comproprietari (ciascuno al 50%) di tutti i nuovi siti realizzati, ciascuno con un uguale spazio a disposizione da definire e concordare in fase di progettazione esecutiva.
Modena Network dovrà dare ospitalità (con modalità da definire e concordare in fase di progettazione esecutiva) nel palo di Prignano, nell'acquedotto di Via Cameazza e nella sede di Sassuolo alle apparecchiature per la rete delle Pubbliche Amministrazioni; viceversa le Pubbliche Amministrazioni dovranno dare ospitalità (con modalità da definire e concordare anche queste in fase esecutiva) a Modena Network per la rete del Digital Divide nel siti di proprietà delle Pubbliche Amministrazioni sia che essi siano terreni sia infrastrutture esistenti (municipi, pali, tralicci, ecc.).
•3 possibili estensioni PER LA RETE Digital Divide
Nella seguente tabella sono riportate alcune delle frazioni e aree produttive principali indicate dagli Enti locali che risultano probabilmente scoperte con l'attuale configurazione di rete wireless per il Digital Divide ma che potrebbero essere servite in una seconda fase del progetto (in fase di progettazione esecutiva dovrà essere comunque verificata la possibilità di copertura anche a partire dall'attuale configurazione prevista).

Tabella 5: possibili estensioni per la rete Digital Divide
(*) Come già detto, la copertura della frazione di Marano denominata La Casona sarà definita in fase esecutiva
(**) Anche una eventuale estensione della copertura per la frazione di Montombraro (probabilmente copribile solo in parte dall'attuale architettura) sarà definita in fase esecutiva
•4 NormativE di riferimento
Tutti gli apparati utilizzati dovranno essere ovviamente:
- certificati e marcati CE ovvero conformi alla direttiva di Omologazione Europea 1999/05/CE (R&TTE), nonchè notificati al Ministero delle Comunicazioni Italiano (Decreto Legislativo del 9/05/2001 n. 269 e successive modifiche, come la Legge 25 Gennaio 2006, n. 29).
- conformi ai test di Compatibilità Elettromagnetica CE-EMC;
- conformi a livelli di utilizzo delle frequenze al PNRF (Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze, Decreto del 08.07.2002 e successive modifiche/integrazioni (v. Decreto 20/03/2003).
Nelle installazioni dovranno essere tenute in considerazione anche:
- la Legge 46/90 e relative leggi e decreti correlati;
- le vigenti Leggi sulla sicurezza nel lavoro (v. ad esempio L. 626 e 494);
- Leggi nazionali e regionali, e regolamenti provinciali e comunali di carattere civile/edilizio.
Inoltre, per la rete per il DD (Digital Divide) dovrà essere richiesta ed ottenuta l'autorizzazione generale al Ministero delle Comunicazioni come rete pubblica di telecomunicazioni, in base al Codice delle Comunicazioni (Decreto Legislativo n. 259 del 1/08/2003) e D.M. 28/05/2003 e successive modifiche ed integrazioni (D.M. 4/10/2005).
Per la rete per le P.A. invece dovrà essere richiesta ed ottenuta l'autorizzazione generale come rete privata di Telecomunicazioni al Ministero delle Comunicazioni, in base al Codice delle Comunicazioni.
Inoltre, 45 giorni prima dell'inizio dell'utilizzo della rete, in base alla Legge Regionale n. 30 del 2000, con particolare alle ultime modifiche previste dalla Legge n. 4 del 7 Marzo del 2007, dovrà essere presentata una comunicazione ai Comuni di riferimento ed all'Arpa.
Il progetto esecutivo, l'installazione, la certificazione/collaudo e la manutenzione della rete dovrà avvenire da parte di ditte/aziende in possesso di Patentino di 1° grado, in base al D.M. 314/92, inoltre tali ditte dovranno possedere anche la certificazione SOA OS 19 e ISO 9001.
| Struttura di riferimento | - Area servizi finali -- Settore tecnico: Lavori pubblici, Sistemi Informativi e Innovazione tecnologica --- Servizio Tecnico Lavori Pubblici |
|---|
| autore: | Roberto Amadori |
|---|---|
| creato: | mercoledì 29 luglio 2009 |
| modificato: | mercoledì 29 luglio 2009 |